ABACO
A CURA DEL "GRUPPO ESPERIMENTI ARCHITETTONICI"
13 puntate

Mare Caelum Miscere

"Siamo minuscoli e alla mercè di grandi forze"


Venerdì 7 Settembre 2012

"La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercè di grandi forze …"
David Foster Wallace

Nell'attimo in cui si decide. Il momento in cui si alza sulla sua piccola barchetta tirata al largo per due giorni da quello che probabilmente è il Marlin più grosso della sua vita. Quando comincia a roteare e cade stremato. Quando richiama a sé tutte le forze e dopo il primo tentativo ricomincia lentamente a roteare, recuperando ad ogni giro un giro di lenza, implacabilmente e con elegante maestria. Quando quel roteare incerto si fa deciso e prende ritmo, allora, solo allora è possibile immaginare quella danza che il vecchio ha imparato sin da bambino, dove il mare e il cielo e la terra non fanno più paura perché sono stati sconfitti dall'attimo eterno dell'impresa umana.

Nelle pagine della letteratura del novecento, avvezzo ad una vita trascorsa nell'incommensurabilmente grande, quel vecchio non avrebbe sicuramente fatto fatica a parlarci del mare, del cielo e della terra, dell'infinito in cui l'uomo vive in un confronto senza pari e che pure è in grado di generare bellezza. Oggi noi, invece, facciamo fatica. Una maledetta fatica, probabilmente imposta dal nostro quotidiano, la città, l'altra dimensione, lo schermo su cui lavoriamo, la grande crisi economica, l'unica cosa davvero grande in questi dannati giorni. Questo è diventato il nostro quotidiano e servirebbe davvero uno sforzo più grande, carico di pazienza e perseveranza e passione e maestria per non lasciarsi travolgere dall'insignificante che impera ai giorni nostri.

Come il vecchio stremato ma vittorioso, come il vecchio con passi incerti ma poi sempre più spediti, come il vecchio in cui ogni fibra è tesa al raggiungimento dello scopo, così deve essere il tentativo di affrontare il progetto non quale esercizio tecnico o formale bensì facendosi carico di questioni più alte, trascendendo la visione stessa di arte poietica tramandataci da Aristotele sino ad elevarsi alle più alte vette del pensiero diventando speculazione intellettuale. Una riflessione che scaturisce da elementi più grandi del qui ed ora, non fine a se stessa, ma una ricerca del sentire che possa consapevolmente guidare l'atto creativo caricandolo della naturale tensione che altrimenti l'arbitrarietà del gesto cancellerebbe.

L'occasione di un confronto tra noi e l'incomprensibile, ritorno dell'eco di forze remote in grado di emozionare, cui l'uomo propositivo risponde cercando di affermare se stesso. Nell'attimo stesso in cui sentiamo siamo soli e da quell'attimo scaturiscono le riflessioni che lentamente necessitano di una dimensione reale con cui confrontarsi. In quel momento infinito diventerà per alcuni mare, per altri cielo e per altri ancora terra, secondo la propria natura e il proprio intelletto. Misura all'interno del quale muoversi e riconoscere il proprio percorso dando vita ad un dialogo con gli elementi, ricomponendo attraverso le proprie categorie un paesaggio interno specchio di quello reale in un continuo tornare apparente sugli stessi passi. Riflessioni che si avvicineranno lentamente alla comprensione di ciò che è facendone uno strumento di formidabile consapevolezza. Non saranno più generici elementi naturali, ognuno disegna il suo cielo, il suo mare, la sua terra in un lento ma inesorabile stratificarsi di segni e significati che sono il progetto. Fino a quando la naturale tensione non raggiungerà il punto di rottura e alzando lo sguardo non potremo che vedere quell'ombra, quel muro, quell'architettura.

Stefano Buonavoglia
Didascalia immagine: copertina del libro Mare Caelum Miscere, di Michelangelo Pivetta, Firenze, Edizioni Saffe 2012.

Stefano Buonavoglia il 20 settembre alle 10.50
Spero che la necessità di comunicare il grande sforzo che bisognerebbe attuare quando si opera nell'architettura spinga tutti ad una maggiore consapevolezza. Non accontentatevi dell'edilizia, pretendete architettura.
massimo d il 7 settembre alle 10.51
pezzo molto gradevole
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di AltamuraLife e non dell'editore o degli autori.
Facebook:
L'indirizzo email è necessario per attivare e pubblicare il messaggio.
Rispetta il regolamento e scrivi in minuscolo.
PIU' LETTI DALLE RUBRICHE:
RUBRICHE AGGIORNATE:

mare
Feed Rss
ABBONATI GRATIS FEED RSS + NEWSLETTER + SMS

CONTENUTI CORRELATI
Altamuralife Magazine è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile Francesco Dipalo