NUTRI_MENTI
LA RUBRICA DEL BENESSERE PSICOFISICO
47 puntate

Il primo pasto della giornata: un’opportunità mancata!

Saltare la prima colazione?


Venerdì 22 Marzo 2013 ore 10.12

Saltare regolarmente la prima colazione è una scorretta abitudine alimentare molto diffusa tra i bambini, gli adolescenti e gli adulti. Molta gente, poi, fa colazione al di fuori del contesto domestico e conviviale, consumando frettolosamente un caffè o al più un cappuccino al bar, con i colleghi durante una pausa lavorativa o un prodotto confezionato elargito da un distributore automatico.

D'altro canto è in progressivo aumento il numero di pubblicazioni scientifiche, provenienti da diverse parti del mondo, che ribadiscono la necessità di una maggiore attenzione alla prima colazione, ai suoi componenti e alle sue modalità di consumo, per mantenere un buono stato di salute e benessere. Emblematico è il titolo di un articolo pubblicato su una rivista scientifica "Breakfast: a missed opportunity". Ma cerchiamo di capire in che senso la colazione è un'opportunità mancata.

La prima colazione, dopo il periodo di digiuno notturno, è indispensabile per fornire l'energia
necessaria per affrontare le attività della mattina e, in generale, della giornata. In particolare risultano influenzate favorevolmente le capacità di memorizzazione, il livello di attenzione e di comprensione.

I risultati di studi controllati suggeriscono che una prima colazione regolare migliori inoltre
molti parametri metabolici, correlati essenzialmente al rischio cardiovascolare ma anche allo stato di salute e benessere generale dell'individuo. Si riducono, infatti, i livelli plasmatici del colesterolo LDL e si ha un migliore controllo della trigliceridemia. Questi effetti comportano una migliore sensibilità all'insulina ed una maggiore tolleranza al glucosio durante i pasti successivi alla prima colazione .

Contrariamente a quanto spesso si ritiene, la prima colazione se proporzionata sia nelle calorie
che nei micronutrienti apportati, non aumenta il rischio di eccedere l'apporto energetico giornaliero totale raccomandato, ma al contrario innesca una serie di meccanismi metabolici che aiutano a mantenere costante il proprio peso o persino a perdere peso in situazioni di sovrappeso. È stato infatti dimostrato che i carboidrati complessi comunemente consumati a colazione, sotto forma di pane, fette biscottate, biscotti, cereali pronti per la prima colazione, influenzano il rilascio e l'attività di ormoni, detti incretine, e la colecistochinina, coinvolti a vario titolo nella regolazione del senso di sazietà e della glicemia nei pasti successivi. Anche il latte o yogurt a colazione, introducono una quota di proteine e lipidi che controllano la grelinemia e quindi l'appetito.

Inoltre è stato documentato che i consumatori regolari di prima colazione sono meno predisposti al sovrappeso e all'obesità e che anche gli adolescenti normopeso, che saltano spesso la prima colazione, vanno più facilmente incontro all'aumento dell'indice di massa corporea in età adulta.

Per chi volesse approfondire l'argomento si consiglia la lettura del "Documento di consenso sul ruolo della prima colazione nella ricerca e nel mantenimento della buona salute e del benessere." SINU (Società Italiana Nutrizione Umana)

Rimandiamo al prossimo articolo consigli pratici per una corretta alimentazione.

Studio Associato Biologi Nutrizionisti
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